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Ferny Max Curzio
. . . . . . . . . ~ ° ~ Ma no, nessuna "Biografia". Solo due note riguardanti la mia essenza. Parlo cioè d’un tentativo di capirci qualcosa, di me stesso, anche con aiuto esterno, che ne dite? Magari tutto all’ombra del paradosso. Tante volte con una mascherina sfiziosa ci riesce ... (continua)
La sua poesia preferita:
Pianosequenza in introspettiva
- . -
Stasera mi scopro
sono sempre lo stesso
e mi spiace vedere
che è tanto ormai
che nulla si rinnova in me
fuorché il dolore
di vivere
come un randagio dell’amore
un mendico del successo
un fallimento d’uomo
che non riesce
a trovare se... leggi...
Nell'albo d'oro:
Né mai vorrei
-
Io sono un Più
né mai vorrei
francamente
stupidamente
essere un Meno
perché ho coraggio
durante la tempesta
o a ciel sereno
d’amarmi proprio
come Dio m’ha fatto
e d’amare insieme
tutte le persone
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Ferny Max Curzio
Poesia a tema sull'argomento 'Inverno'
Vierno a Napule
Natura
-
Ma che d’è
’o ggelo d’ ‘o vierno
dint’a ‘sta città?
Pe’ ttante, forze,
è sulo ‘nu muorzo
’e malincunia...
Pecché ‘a mamma
m’ ‘o ddiceva sempe,
ca si ‘o friddo è tuosto...
da nuje, a Napule,
pe’ tramente ca passa,
pò ddurà tre gghiuorne!
E doppo? Sempe,
comm’avesse pigliato
’nu bell’appuntamento,
sta a ascì ‘n’ata vota
’o sole, a ‘nce scarfà
pure meglj’ ‘e primma.
’O viern’ ‘e Napule
’a chi sta bbuono
quase nun se fà sentì.
Ma chillu ggelo
’e tre gghiuorne
venuto all’impruvviso
a quacche sfurtunato,
magare dint’ ‘o suonno,
a ‘nu puveriello l’ha acciso,
ca nun teneva manco
’na cuperta bbona
pe’ se piglià calore...
Ne è bastata una sola
’e chelli ttre notte ‘e ggelo
pe’ s’ ‘o purtà, zitta zitta...
’n Paraviso.
-
Traduzione dell’autore
-
Inverno a Napoli
Ma che cos’è
il gelo dell’inverno
dentro questa città?
Per tanti, forse,
è solo un morso
di malinconia...
Perché la mamma
me lo diceva sempre,
che se il freddo è forte...
da noi, a Napoli,
fintanto che passa,
può durare tre giorni!
E dopo? Sempre,
come avesse preso
un bell’appuntamento,
sta a uscire un’altra volta
il sole, per riscaldarci
pure meglio di prima.
L’inverno di Napoli
da chi è in buone condizioni
quasi non si fa sentire.
Ma quel gelo
di tre giorni
venuto all’improvviso
a qualche sfortunato,
magari durante il sonno,
a un poverello l’ha ucciso,
che non aveva neanche
una buona coperta
per riprendere calore...
Ne è bastata una sola
di quelle tre notti di gelo
per portarselo, zitta zitta...
Questa poesia è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons: è possibile riprodurla, distribuirla, rappresentarla o recitarla in pubblico, a condizione che non venga modificata od in alcun modo alterata, che venga sempre data l'attribuzione all'autore/autrice, e che non vi sia alcuno scopo commerciale.
Nota dell'autore:
«Mia madre, quando mi spaventavo per il freddo repentino, semmai seguito a un periodo di tempo ottimo con temperature sopra le medie, mi rassicurava dicendo, appunto, che a Napoli il freddo forte dura al massimo tre giorni. Io però c’ho casa e ogni confort, per averne riparo. Può dirsi anche per i poveri cristi, che passano in strada la notte al riparo dei cartoni, che avvertano il freddo della mia città come altrettanto tranquillo e sopportabile? Non credo proprio, purtroppo.
NB. Adopero scrittura dialettale più vicina alla pronunzia, su cui manca peraltro un generale consenso.»
Commenti di altri autori:
«Sempre sensibile nei tuoi testi..e l'amore per la tua saggia mamma... ti accompagna e riscalda..Anche se a Napoli..il freddo dura poco... l'amore per i tuoi cari e per il prossimo in te durerà per sempre... Fefè.. Mari»
«l’ho letta con attenzione, in entrambe le versioni... che dire... l’ho trovata di una delicatezza rara... pur tra commosse emozioni..mantieni quella caratteristica di sottile, variegata ironia..non comune.Bravo. marina»
«Ho cercato di leggerla in dialetto e l'ho compresa abbastanza bene nella sua profondità.Di grande sentimento.Poi sono passato alla traduzione.Grazie per averla scritta. con Maria sempre incantato dall'originale.»
«caro Fè non ho potuto fare a meno dopo aver letto la pesia e la traduzione che commuovermi e... notare che tutte le cinque poesie scelte, hanno in comune:l'inverno nel cuore, sentimenti melanconici che hanno ispirato a questi poeti poesie struggenti, un pò tristi.ma piene d'emozioni.con simpatia, pino»